Le modifiche alla “direttiva cancerogeni”

Il corso è volto a far comprendere come individuare gli ambiti di lavoro che ricadono nella normativa, le priorità di sostituzione di agenti chimici pericolosi e come pianificare un protocollo gestionale.
DURATA: 8 ore
Direttiva Cancerogeni

Scegli edizione:

1 luglio 2024 Videoconferenza
26 settembre 2024 Videoconferenza
16 dicembre 2024 Videoconferenza

Informazioni corso:

Destinatari

Datori di lavoro, Dirigenti, Preposti, ASPP, RSPP, RLS, Lavoratori nei processi interessati, Consulenti del lavoro, Consulenti d’Impresa, rappresentanti degli Organi di Vigilanza, Rappresentanti sindacali, Responsabili dell’immissione in commercio di prodotti chimici e materiali.

Obiettivi didattici

Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di:

  • Individuare gli ambiti di lavoro che ricadono nella nuova normativa
  • Conoscere gli obblighi di legge applicabili
  • Individuare gli adempimenti necessari per i vari ruoli
  • Individuare le priorità di sostituzione di agenti chimici pericolosi in uso nei cicli produttivi
  • Pianificare un protocollo gestionale, in coordinamento con gli altri soggetti della prevenzione

Analisi fabbisogno formativo

La storica “direttiva cancerogeni”, n. 2004/37/CE, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni nei luoghi di lavoro, è stata recentemente modificata in modo sostanziale attraverso le direttive n. 2398/2017, n. 130/2019 e n. 983/2019, tutte recepite nel D.Lgs. 81/2008.

Le modifiche introdotte dai tre provvedimenti sono state di rilievo con ampia ricaduta su molti settori produttivi: vengono individuati nuovi valori limite di esposizione professionale per alcuni agenti cancerogeni e mutageni quali solventi, Idrocarburi Policiclici Aromatici, emissioni di gas di scarico dei motori diesel, polveri di silice cristallina, fibre ceramiche refrattarie, e si amplia l’elenco delle lavorazioni cancerogene che richiedono la valutazione secondo il Titolo IX Capo II del Testo Unico.

L’ultima e quarta revisione della direttiva 37/2004, la direttiva n. 431 del 9 marzo 2022, include nel campo di applicazione della normativa le sostanze tossiche per la riproduzione, che saranno sottoposte al medesimo percorso di valutazione fino ad ora previsto per cancerogeni e mutageni, con l’obbligo di ricerca di sostituti, di misura delle concentrazioni aerodisperse e di registrazione degli esposti, e con l’obbligo di conservazione delle cartelle sanitarie individuali per almeno 5 anni dalla fine dell’esposizione.

Il corso può essere utile per rispondere alle necessità di:

  • essere aggiornati sulla recente normativa
  • saper rispondere alle richieste, esistenti e nuove, dei clienti
  • poter effettuare/aggiornare la valutazione del rischio per esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni e reprotossici
  • predisporre gli aggiornamenti necessari al DVR
  • orientare l’eventuale richiesta di sostituti agli agenti chimici più pericolosi

Contenuto del corso

  • La Direttiva 2004/37/CE e le sue modifiche: inquadramento storico ed evoluzione normativa
  • Discussione degli attuali valori limite di esposizione professionale nella panoramica europea ed internazionale
  • Analisi della direttiva n. 431/2022: valori limite aggiunti e disamina degli agenti reprotossici regolamentati; altre novità introdotte
  • Ricadute nella VDR a norma del Titolo IX Testo Unico e nella gestione del rischio
  • Strumenti per la sostituzione delle sostanze pericolose

Verifica finale dell'apprendimento

E' prevista la verifica finale dell'apprendimento.

Metodologie didattiche

La metodologia didattica è studiata per favorire lo stile di apprendimento dei partecipanti. Saranno quindi adottate metodologie improntate sulla teoria dell’apprendimento degli adulti come: Lezione esemplificativa ed interattiva, Discussione di casi, Lavori di gruppo, Esercitazioni, Filmati, ecc.

Docente del corso

Dott.ssa Giuseppina Paolantonio

La Dottoressa Giuseppina Paolantonio opera dal 1995 come consulente tecnico-legislativo in materia di salute nei luoghi di lavoro, attività alla quale ha affiancato dal 2000 quella di docente. Assiste enti pubblici ed aziende nei percorsi di valutazione e gestione dei rischi occupazionali; collabora con organismi paritetici, studi di consulenza, società di formazione. Ha partecipato dal 2001 al 2003 al progetto OCCAM – OCcupational CAncer Monitoring – per l’individuazione dei fattori professionali di rischio cancerogeno e per la stesura di linee guida finalizzate alla prevenzione, svolto nell'ambito dei programmi di ricerca ISPESL presso l’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano – Divisione di Epidemiologia. Interviene in qualità di esperta con approfondimenti tecnico-legislativi su “ISL - Igiene e Sicurezza del Lavoro”, “I Corsi”, sul portale "Teknoring" Wolters Kluwer; e' autrice del volume “Guida alla valutazione del rischio chimico” edito nel 2003 da Il Sole 24 Ore e coautrice di “TU Sicurezza del lavoro: la riforma 2009” edito nel 2009 da IPSOA. È inoltre autrice del volume "La valutazione del rischio chimico - Metodi, strumenti e casi pratici", nonché autrice e curatrice della collana "VdR di comparto", editi da Wolters Kluwer. È infine curatrice della sezione “Agenti chimici” all’interno di One HSE Wolters Kluwer.

Attestati

Gli attestati nominali saranno rilasciati a seguito della frequenza completa del corso (sono permesse assenze solo per il 10% del monte ore totale) e a seguito del superamento del test di verifica dell’apprendimento.

Documentazione rilasciata

Saranno messe a disposizione specifiche dispense fuori commercio sulle tematiche del corso.

Certificazione AIAS Cert

AIASCERT, Organismo di Certificazione Accreditato da ACCREDIA, certifica le competenze delle figure professionali secondo processi e schemi conformi alla norma UNI 17024. Il corso può essere valido per aggiornamento e o formazione specifica ai fini della certificazione secondo alcuni schemi. Clicca qui qui per visualizzare tutti gli schemi disponibili.
Per maggiori informazioni contatta la segreteria AIASCERT alla mail svalenza@networkaias.it