Tecnico Addetto Sicurezza LASER, TSL ASL

La valutazione dei rischi di un sistema LASER deve tener conto della tipologia, del fascio LASER, dei valori limite di esposizione, del livello di esposizione, della distanza di sicurezza e della “Zona LASER Controllata” fino alla predisposizione di norme di sicurezza specifiche.
DURATA: 40 ore

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6 giugno 2024 Videoconferenza
29 novembre 2024 Videoconferenza

Informazioni corso:

Destinatari

DDL, dirigenti, preposti, consulenti, RSPP, ASPP.

Obiettivi didattici

Il D.lgs. 81/08 all’art.181 prevede che per la valutazione dei rischi e le misure di tutela conseguenti il datore di lavoro debba fare ricorso a “personale qualificato” “in possesso di specifiche conoscenze in materia”.  Sia a livello internazionale che a livello nazionale è previsto che il datore di lavoro, per installazioni laser di classe 3B e 4, debba servirsi della consulenza specialistica di un “Tecnico Sicurezza Laser” (TSL), con competenze specifiche relative a problemi di sicurezza per la verifica della normativa e delle norme tecniche vigenti e per l'adozione delle necessarie misure di prevenzione da adottare (in campo industriale, di ricerca e nei settori civili e ambientali) assicurando che siano predisposti adeguati controlli per minimizzare i rischi derivanti dall’uso di apparecchiature laser e che vengano effettuati regolari monitoraggi tenendo registrazione delle esposizioni e dell’efficacia delle misure di controllo. Nell’ambito delle applicazioni mediche dei laser, la normativa nazionale CEI 76-6 individua la figura dell’Addetto alla Sicurezza Laser (ASL) e la necessità della sua presenza per apparecchiature laser di Classe 3B e 4.  Il Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome, in collaborazione con INAIL e ISS, ha pubblicato il documento “D. Lgs. n.81/2008, Titolo VIII Capo I, II, III, IV, V sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all’esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro. Prime indicazioni applicative” (edizione luglio 2008 aggiornata nel 2010 e nel 2014).  Il documento si interroga su “quali caratteristiche deve avere il “personale adeguatamente qualificato che effettua la valutazione del rischio” di cui all’art.181 del D. Lgs.81/08 specificando che “la dicitura “personale qualificato” definisce correntemente un operatore che abbia sostenuto un corso di qualificazione conclusosi con una valutazione positiva e documentabile dell’apprendimento”. Il documento CIIP di riferimento indica i requisiti per l’ASL/TSL: aver seguito uno specifico corso di formazione teorico-pratico con relativo esame finale, della durata di almeno 40 ore di cui circa 2/3 di teoria e 1/3 di esercitazioni pratiche e laboratorio; inoltre aver svolto attività adeguatamente documentabile nel settore della sorveglianza fisica delle radiazioni ottiche coerenti per almeno un anno in modo tale da dimostrare il possesso delle competenze specifiche.

 

 

 

Analisi fabbisogno formativo

I sistemi LASER si basano su sorgenti di radiazioni ottiche artificiali coerenti. Forniscono prestazioni estremamente utili in moltissimi settori sia dell’industria che della ricerca che della sanità. Telecomunicazioni, Informatica, Lavorazione dei materiali (saldatura, taglio, incisione, marcatura, foratura, abrasione), Metrologia e misure. Beni di consumo (lettori CD e “bar-code), Intrattenimento (laser per discoteche, concerti), Olografia (disegni 3D), Restauro e pulitura di opere d’arte, Spettrometria, Applicazioni mediche, Applicazioni mediche, sono alcune delle applicazioni della radiazione laser che trova impieghi sempre più frequenti in svariati campi nel mondo del lavoro e della vita grazie al trasporto di energia concentrata in aree molto piccole e portata a distanze anche molto elevate dalla sorgente.

A fronte di queste applicazioni estremamente importanti e utili, è necessario determinare il valore di esposizione e prevenire i potenziali danni della radiazione laser ai tessuti biologici, in particolare a occhi e cute che rappresentano gli organi a rischio per i quali il pericolo è rappresentato in modo diretto dalla radiazione laser stessa e indiretto dai rischi correlati o collaterali tra i quali rischi elettrici, chimici, d’incendio, d’uso di agenti criogeni e materiali cancerogeni, da contaminazione atmosferica, da radiazione collaterale.

Il rischio è rappresentato dalle modalità d’uso di un sistema laser: dalla fase di progettazione e installazione a quella di messa a punto, impiego, assistenza, manutenzione fino alla dismissione e smaltimento. Pertanto la valutazione dei rischi di un sistema laser rappresenta un percorso critico e accurato che deve tener conto della tipologia del sistema, delle caratteristiche del fascio laser, della determinazione dei valori limite di esposizione, del calcolo o della misura del livello di esposizione, del calcolo e della verifica della distanza di sicurezza e della “Zona LASER Controllata” fino alla predisposizione di norme di sicurezza.

Per la valutazione del rischio LASER e per le misure di prevenzione e protezione da adottare, le disposizioni normative sono contenute nel D. Lgs.9 aprile 2008 n.81, Titolo VIII “Agenti fisici”, Capo I e Capo V “Radiazioni ottiche” e Allegato XXXVII Parte II. A queste si aggiungono svariate norme tecniche del settore tra cui quelle che definiscono il profilo professionale dell’ADDETTO e del TECNICO per la SICUREZZA LASER. Servono inoltre conoscenze tecniche e scientifiche di base sui sistemi laser, sulle modalità di propagazione dei fasci, sulla conoscenza delle applicazioni.

 

 

 

Prerequisiti

Il discente prende atto che ha i requisiti minimi necessari per partecipare al corso in oggetto a norma di legge: Titolo di scuola media superiore con diploma. Essendo un corso per specialisti, è mirato a chi abbia una buona base di preparazione fisico-matematica (es. aree tecnico-scientifiche quali ingegneria, fisica, chimica, tecnico della prevenzione, tecnici sanitari di radiologia medica, perito industriale, ecc.).

Contenuto del corso

Il corso risponde ai requisiti del corso di formazione indicati dal Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e Province autonome nel documento “Indicazioni operative per la prevenzione da Agenti Fisici ai sensi del D.lgs.81/2008 (Titolo VIII, Capi I e V e All.XXXVII-Parte II) “Radiazioni ottiche artificiali”, approvato in data 5 dicembre 2022, in particolare per quanto riguarda i “PROFILI PROFESSIONALI DEL VALUTATORE DA RADIAZIONI OTTICHE. REQUISITI DI CONOSCENZA, ABILITÀ, COMPETENZE DEL PERSONALE QUALIFICATO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DA RADIAZIONI OTTICHE NON COERENTI E COERENTI (LASER) NEI LUOGHI DI LAVORO” del 20 maggio 2020 cui si rinvia (incluse anche le radiazioni non coerenti naturali tra cui la più rilevante è quella solare).

Successivamente al completamento del corso di formazione va maturato “almeno un anno di esperienza pratica nel settore” ovvero predisposta un’autocertificazione corredata dall’attestazione del datore di lavoro o dell’ ASL/TSL che lo ha affiancato per il periodo di tempo di almeno un anno unitamente al curriculum vitae, all’attestazione di elaborazione di relazioni/documenti tecnici in materia, di pubblicazioni, di attività di docenza nel settore delle radiazioni ottiche coerenti. 

Verifica finale dell'apprendimento

PREREQUISITI: Sulla base di quanto richiesto in merito dall’art.181 comma 2 del D. Lgs.181/08, si ritiene che ogni Esperto Qualificato in radioprotezione o altro professionista possa svolgere i compiti richiesti dal decreto indipendentemente dal titolo di studio posseduto purché dimostri di aver seguito un percorso di qualificazione professionale adeguato ad attestare il “possesso di conoscenze specifiche in materia” (ossia CEM, RON, ROA, LASER). I documenti tecnici CIIP del 2006, fatti propri dal Coordinamento tecnico delle Regioni e delle Province autonome con INAIL e ISS, indicano un percorso qualificante in termini di compiti e responsabilità dell’Esperto, di conoscenze necessarie, di requisiti formativi e di esperienza atti a rispondere al dettato dell’art.181 comma 2 del D.Lgs.81/08 che possono orientare il datore di lavoro nella scelta consapevole riguardo ai professionisti qualificati e competenti ed “esimente” della “culpa in eligendo” dello stesso nonché della “culpa in contraendo” del consulente, a prescindere dal titolo di studio posseduto che risulta puramente indicativo in quanto non espressamente richiesto dal decreto citato.

Metodologie didattiche

La metodologia didattica è studiata per favorire lo stile di apprendimento dei partecipanti.

Saranno quindi adottate metodologie improntate sulla teoria dell’apprendimento degli adulti come: Lezione esemplificativa ed interattiva, Discussione di casi, Lavori di gruppo, Esercitazioni.

Docente del corso

 

  • Luisa Biazzi – docente di Fisica applicata, Rischi fisici negli ambienti di vita e di lavoro, Radioprotezione-Università di Pavia, Eq III grado per la radioprotezione, ERO, ECEM, ASL/TSL, RSPP (ATECO 4,5,6,7,9)
  • Sergio MEZZETTI, fisico, già segretario del comitato di normativa LASER CEI-CT76. dal 2000 al 2015
  • Enrico GALBIATI, fisico, già presidente dal 2010 al 2019 e ora segretario del Comitato CEI CT76 “Apparecchiature LASER”, membro del Comitato internazionale IEC TC76 “Optical radiation safety and LASER equipment”
  • Daniele ZANATO, Senior Sales Engineer OPTOPRIM S.R.L. 

Attestati

Gli attestati nominali saranno rilasciati a seguito della frequenza completa del corso (sono permesse assenze solo per il 10% del monte ore totale) e a seguito del superamento del test di verifica dell’apprendimento.

Documentazione rilasciata

Saranno messe a disposizione specifiche dispense fuori commercio sulle tematiche del corso.

Certificazione AIAS Cert

AIASCERT, Organismo di Certificazione Accreditato da ACCREDIA, certifica le competenze delle figure professionali secondo processi e schemi conformi alla norma UNI 17024. Il corso può essere valido per aggiornamento e o formazione specifica ai fini della certificazione secondo alcuni schemi. Clicca qui qui per visualizzare tutti gli schemi disponibili. Per maggiori informazioni contatta la segreteria AIASCERT alla mail svalenza@networkaias.it